Rilievo con drone in Italia: metodi, vantaggi e applicazioni

Il rilievo con drone è una tecnica moderna di acquisizione dati che utilizza droni dotati di sensori ottici, fotogrammetrici o LiDAR per rilevare il territorio, edifici, infrastrutture e qualsiasi area difficile o costosa da misurare con metodi tradizionali.

Questa tecnologia permette di ottenere in tempi molto rapidi ortofoto ad alta risoluzione, modelli 3D, nuvole di punti e misurazioni topografiche accurate.

Come funziona il rilievo con drone

Il processo dei rilievi con drone si basa su tre fasi principali:

Acquisizione delle immagini o dati

Il drone sorvola l'area seguendo un piano di volo automatico. Durante il volo esegue:
  • scatti fotografici sovrapposti (fotogrammetria);
  • scansioni laser LiDAR nel caso di un rilievo topografico con droni più avanzato.

Elaborazione dei dati

Le immagini vengono processate tramite software specializzati per eseguire:
  • allineamento fotogrammetrico;
  • generazione della nuvola di punti 3D;
  • ricostruzione del modello digitale del terreno o delle superfici (DTM/DSM);
  • produzione di ortofoto georeferenziate.

Restituzione del modello 3D

Il risultato finale è un modello tridimensionale accurato, utile per misurazioni, analisi volumetriche, progettazione e documentazione tecnica.
Rilievo drone stazione totale
Rilievo con drone o con metodo tradizionale

Differenza tra rilievo tradizionale e rilievo con drone

Vantaggi principali del rilievo topografico con drone

I rilievi topografici con drone offrono numerosi benefici:
  • Rapidità di esecuzione: grandi superfici rilevate in pochi minuti.
  • Sicurezza: nessun operatore deve raggiungere zone pericolose o instabili.
  • Accesso a aree difficili: pendii, tetti, cantieri complessi, boschi.
  • Riduzione dei costi: meno ore di lavoro in campo e maggiore efficienza.
  • Alta qualità dei dati: modelli 3D precisi e georeferenziati, ideali per progettisti, ingegneri e geometri.
Rilievo drone DTM Modello BIM CAD
Elaborazione dei dati di rilievo con drone (SFM)

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Fotogrammetria aerea con drone e principali applicazioni

La fotogrammetria con drone è una tecnica di rilievo che utilizza immagini aeree ad alta sovrapposizione per ricostruire in modo tridimensionale il terreno, gli edifici e qualsiasi elemento rilevabile dall'alto.
Si tratta oggi della metodologia più diffusa per il rilievo fotogrammetrico con drone, grazie alla rapidità di acquisizione e all'elevato livello di dettaglio dei dati generati.

Cos'è la fotogrammetria con drone e come funziona

La fotogrammetria si basa sul principio della ricostruzione 3D tramite immagini scattate da diverse angolazioni. Nei rilievi fotogrammetrici con drone vengono applicate tecniche come:
  • Volo fotogrammetrico automatico con traiettorie pianificate (grid, double grid, oblique).
  • Acquisizione di immagini ad alta risoluzione, con un'elevata percentuale di overlap.
  • Utilizzo di GCP (Ground Control Points) o RTK/PPK per garantire accuratezza centimetrica.
  • Ricostruzione della scena tramite algoritmi di Structure from Motion (SfM) e Multi-View Stereo (MVS).

Il risultato è un modello tridimensionale estremamente dettagliato, noto anche come fotogrammetria 3D drone.

Prodotti ottenuti dalla fotogrammetria aerea con droni

La fotogrammetria genera una vasta gamma di output tecnici, utili sia in topografia che in progettazione:
  • Ortofoto ad alta risoluzione: immagini georeferenziate e metriche, ideali per mappature e documentazione.
  • DSM (Digital Surface Model): modello digitale della superficie, comprensivo di edifici, vegetazione e strutture.
  • DTM (Digital Terrain Model): modello del terreno nudo, ottenuto rimuovendo gli oggetti superficiali.
  • Nuvola di punti 3D ad alta densità, base del rilievo fotogrammetrico e del drone rilievo fotogrammetrico.
  • Mesh 3D texturizzata: rappresentazione realistica del territorio e delle strutture.
  • Curve di livello: derivazioni topografiche utili per studi di pendenza, volumi e progettazione.

Questi prodotti rendono la fotogrammetria topografia uno standard nel settore tecnico e ingegneristico.
Nuvola di punti MESH modello texturizzato
Schema di principio della creazione di un modello 3D sulla base dei dati ottenuti dal drone

Software professionali per l'elaborazione fotogrammetrica

L'elaborazione dei dati richiede strumenti avanzati. I software più utilizzati nei rilievi fotogrammetrici drone sono:
  • Pix4Dmapper - uno dei programmi più diffusi per elaborazione fotogrammetrica, mapping e 3D.
  • Agisoft Metashape - molto apprezzato per l'accuratezza nella creazione di nuvole di punti e mesh 3D.
  • Trimble Business Center - ideale per integrazione tra fotogrammetria, GNSS e stazioni totali.
  • Software aggiuntivi come RealityCapture, 3DF Zephyr, CloudCompare per analisi e pulizia dei dati.
Rilievo con drone terreno tablet softwear
Softwear per rilievi con drone

Applicazioni della fotogrammetria aerea con droni

La fotogrammetria aerea droni trova utilizzo in numerosi campi professionali:
  • Edilizia e architettura: rilievi di cantieri, stato di fatto, modelli 3D per progettazione.
  • Topografia e ingegneria civile: mappature, calcolo volumi, monitoraggio infrastrutture.
  • Agricoltura di precisione: analisi NDVI, gestione colture, mappatura vigne e terreni agricoli.
  • Archeologia: documentazione di siti, modellazione 3D di scavi e reperti.
  • Monitoraggio ambientale: controllo erosione, frane, coste, alveo fluviale, vegetazione.
  • Protezione civile: ricostruzione rapida di aree colpite da calamità naturali.

Costi e preventivi dei rilievi con drone

I rilievi con drone rappresentano oggi una soluzione rapida, precisa ed economicamente vantaggiosa. Tuttavia, il prezzo di un rilievo con drone può variare in base a diversi fattori tecnici e operativi. Capire questi elementi permette al cliente di orientarsi meglio e valutare con trasparenza il servizio.

Fattori che influenzano il prezzo

Il drone topografia prezzo dipende principalmente da:
Superficie da rilevare
Più l'area è estesa, maggiore sarà il tempo di volo e l'elaborazione dei dati.

Livello di precisione richiesto
  • Rilievo standard fotogrammetrico
  • Rilievo ad alta precisione con GCP o RTK/PPK
  • Rilievo LiDAR (più costoso, ma estremamente accurato)

Tipologia di output richiesto
Ogni elaborato ha tempi di produzione differenti:
  • Ortofoto georeferenziata
  • DSM/DTM
  • Nuvola di punti 3D
  • Modello 3D texturizzato
  • Curve di livello
  • Elaborati CAD o BIM

Condizioni operative del sito
Aree difficili da raggiungere, presenza di vegetazione, vincoli aeronautici o necessità di autorizzazioni ENAC possono incidere sul costo.

Esempi e fasce di prezzo indicative

I seguenti valori sono puramente orientativi e possono cambiare in base al progetto:
  • Rilievo fotogrammetrico di piccola area (fino a 5.000 m²): Da 250 € a 700 €
  • Rilievo di area media (fino a 2-5 ettari): Da 500 € a 1.700 €
  • Rilievo topografico ad alta precisione con GCP o RTK: Da 800 € a 1.900 € a seconda della complessità
  • Rilievo LiDAR con drone (boschi, aree complesse, terreni con vegetazione fitta): Da 1.500 € a 3.500 € e oltre

Per progetti di grandi dimensioni, i rilievi con drone prezzi vengono calcolati per ettaro o con tariffe personalizzate.

Richiedi un preventivo su misura

Ogni rilievo è unico e richiede una valutazione specifica.
Per ottenere un calcolo (prezzo) preciso del topografia con drone, è sufficiente fornirci:
  • area da rilevare,
  • obiettivi del progetto,
  • tipologia di output richiesto,
  • eventuali esigenze particolari.

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Rilievo con drone DTM DSM modello 3D
Modello 3D dell terreno: DTM e DSM

Rilievo e modellazione 3D con drone

Il rilievo 3D con drone rappresenta uno dei campi più avanzati della geomatica moderna. Grazie alla fotogrammetria evoluta e all'integrazione con sistemi LiDAR, i droni permettono di generare modelli tridimensionali ad alta densità e precisione, indispensabili per architetti, ingegneri, geometri e professionisti del monitoraggio strutturale.

Come si fa il rilievo 3D con drone


Il rilievo 3D si articola in una serie di fasi tecniche, ciascuna mirata a ottenere un modello accurato e georeferenziato:
1. Pianificazione del volo
  • definizione dell'area da rilevare;
  • scelta del tipo di acquisizione (nadirale, obliqua, multi-angolo);
  • impostazione delle sovrapposizioni e della risoluzione GSD.

2. Acquisizione delle immagini o dei dati LiDAR
  • volo automatico con traiettorie predefinite;
  • raccolta di fotografie ad alta risoluzione o impulsi laser nel caso di droni LiDAR;
  • uso di RTK/PPK o GCP per garantire precisione metrica.

3. Elaborazione fotogrammetrica o LiDAR
  • allineamento delle immagini (SfM);
  • generazione della nuvola di punti 3D ad alta densità;
  • creazione di mesh texturizzate, ortofoto e modelli digitali del terreno.

4. Restituzione e modellazione 3D
I dati generati vengono poi importati in software CAD/BIM o in programmi di modellazione per ottenere modelli tridimensionali dettagliati e misurabili.

Benefici per BIM, architettura e ingegneria

Il drone rilievo 3D è diventato uno strumento fondamentale per vari settori tecnici grazie ai suoi numerosi vantaggi:
  • Integrazione con workflow BIM (Building Information Modeling). Il modello 3D ottenuto dal rilievo costituisce una base precisa per la creazione del modello BIM, migliorando la progettazione, la gestione del cantiere e la manutenzione dell'opera.
  • Supporto all'architettura e al design. Ideale per rilievi di edifici complessi, facciate, tetti, beni culturali e strutture irraggiungibili.
  • Ingegneria civile. Perfetto per analisi di infrastrutture, ponti, terrapieni, frane, volumi, viabilità e monitoraggio dei cedimenti.
  • Monitoraggi strutturali. La nuvola di punti 3D permette confronti temporali, individuazione di movimenti millimetrici e valutazioni di degrado.

Integrazione con laser scanner e strumenti topografici tradizionali

Il rilievo 3D con drone non sostituisce completamente gli altri strumenti, ma li integra all'interno di un workflow avanzato:

  • Laser scanner terrestre
Garantisce altissima precisione su interni, dettagli architettonici e zone non visibili dal drone.
L'unione delle nuvole di punti da drone e laser scanner permette di ottenere modelli completi, sia all'interno che all'esterno.

  • Stazioni totali e GPS GNSS
Fondamentali per:
  • posizionare correttamente la nuvola di punti;
  • creare GCP;
  • controllare la precisione del rilievo.

L'integrazione tra droni, laser scanner e strumenti topografici permette un workflow di rilievo 3D completo, preciso e professionale, ideale per progettazioni complesse, monitoraggi avanzati e documentazione tecnica di livello superiore.
Rilievo drone GCP GPS GNSS
Creazione GCP per rilievo con drone

FAQ e approfondimenti sulla fotogrammetria con droni

La fotogrammetria aerea è una tecnologia estremamente potente, ma come tutti i metodi di rilievo presenta limiti, condizioni operative ideali e requisiti tecnici da rispettare.
Di seguito le risposte alle domande più frequenti, comprese quelle relative a quali sono i limiti della fotogrammetria con i droni, qual è la precisione ottenibile e quando è opportuno o meno utilizzare questa tecnologia.

Quali sono i limiti della fotogrammetria con i droni?

Nonostante l'elevato livello di dettaglio, la fotogrammetria presenta alcune limitazioni tecniche:
  • Condizioni di luminosità: La fotogrammetria richiede buona luce; scatti con scarsa illuminazione o ombre marcate riducono la qualità della ricostruzione 3D.
  • Vento e condizioni meteo: Vento forte, pioggia o turbolenze rendono il volo instabile e causano immagini mosse, compromettendo la qualità della nuvola di punti.
  • Vegetazione densa: Le chiome degli alberi possono nascondere il terreno. In questi casi è preferibile il LiDAR, che penetra tra la vegetazione.
  • Superfici riflettenti o trasparenti: Acqua, vetro, pannelli lucidi e superfici metalliche possono generare errori nei punti 3D.
  • Zone ristrette o con ostacoli: Ambienti molto stretti, cortili chiusi o aree con elementi verticali impediscono l'acquisizione delle sovrapposizioni necessarie.

Qual è la precisione della fotogrammetria con i droni?

La precisione dipende da vari fattori, tra cui quota di volo, GSD (Ground Sampling Distance), qualità della camera e presenza di punti di controllo a terra (GCP).
Indicazioni generali:
  • Precisione planimetrica (X, Y): da 1 a 3 volte il GSD.
  • Precisione altimetrica (Z): da 2 a 4 volte il GSD.
  • Fotogrammetria standard senza GCP: accuratezza tipica 5-20 cm.
  • Fotogrammetria con GCP o RTK/PPK: accuratezza anche 2-5 cm, ideale per topografia professionale.
Esempio pratico:
Con un volo a 50 metri di quota, il GSD può essere ~1,5-2 cm/pixel, permettendo precisioni reali intorno a 3-6 cm.
Drone fotogrammetria Rilievo Altezza Precisione
Precisione del rilievo con drone

Dove è opportuno utilizzare i droni con la fotogrammetria?

La fotogrammetria aerea è consigliata in tutti i casi in cui si richiedono modelli 3D o ortofoto di ampie superfici:
  • terreni agricoli e aree rurali;
  • cantieri edili e infrastrutture;
  • cave, discariche, movimenti terra;
  • rilevamento tetti, facciate e coperture;
  • monitoraggio ambientale, frane, erosione, corsi d'acqua;
  • documentazione di siti archeologici o beni culturali.
In questi scenari la fotogrammetria garantisce dati rapidi, economici e molto dettagliati.

Dove NON è opportuno utilizzare i droni per la fotogrammetria?

Ci sono situazioni in cui il drone non è la scelta ideale, sia per limiti tecnici sia per motivi normativi (ENAC):
  1. Aree con vegetazione molto fitta, dove il LiDAR è più efficace.
  2. Interni di edifici, cortili chiusi o ambienti troppo stretti.
  3. Zone con superfici lucide o riflettenti estese (laghi, superfici metalliche).
  4. Aree soggette a restrizioni ENAC, come:
  • centri urbani senza autorizzazioni specifiche;
  • spazi aerei controllati;
  • prossimità ad aeroporti;

Articoli utili

Lavori in campo

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